Disagi successivi al colpo di frusta

Un colpo di frusta in conseguenza ad un incidente nel traffico solitamente lascia conseguenze più o meno accentuate approssimativamente in un 90% delle persone colpite.

La conseguenza alla quale la vittima del colpo di frusta cervicale va incontro sono le seguenti:

  • 90% sofferenza di dolori cervicale (Cervicalgia)
  • .4% sofferenza di dolori che si irradiano nelle braccia (Cervicobracalgia).
  • 8% sofferenza di dolori lombari.
  • 18% dei casi soffre di cefalea e dolori di testa.
  • Intorno al 20% sono affetti da vertigini e giramenti di testa.

Alcuni studi hanno dimostrato che la probabilità di soffrire di sindromi dolorose come la Fibromialgia si incrementa di 13 volte (!) dopo aver subito un colpo di frusta cervicale o lesione cervicale **.

Durante un forte impatto a livello cervicale, si possono coinvolgere molte strutture legamentose e muscolari. L’Atlante è soggetto a queste strutture e un movimento brusco - durante l’impatto – inibisce la funzione di protezione di queste strutture (muscoli e legamenti basici)  permettendo che la scossa raggiunga e muova ulteriormente l’articolazione dell’Atlante. Il deterioramento della posizione dell’Atlante influenzerà attraverso i tessuti molli - ora sotto stress più che mai - le strutture nervose e vascolari come le arterie vertebrali, le carotidi, e lo strato più esterno del midollo (la Duramadre). Come risultato di esso, il corpo tenderà a sviluppare sindromi e disagi che prima non esistevano e che tenderanno a diventare cronici o a comparire maggiormente in determinate situazioni sfavorevoli (cambio del tempo, posizioni e movimenti abituali o sottosforzo, umidità ecc.).


Poichè la diagnosi di queste microaffezioni non è visibile nella prova radiologica e immagineologica normale, i Medici tenderanno generalmente a constatare i sintomi senza poter stabilire una causa chiara che spiega i sintomi derivati dai tessuti molli.

“Dal momento dell’incidente...¡ non sono più lo stesso...!”

Anche se gli studi radiologici o clinici posteriori ad un incidente di traffico spesso vanno bene, molte persone riportano che tale incidente fatto “ a quel tempo” cambiò la sua qualità di vita con dei peggioramenti.” Non sono più lo stesso di prima. Sono comparsi dolori e disagi vari con i quali devo vivere quotidianamene e che prima dell’incidente non erano presenti.”

¿Perchè?la posizione dell’Atlante può peggiorare drasticamente dopo un incidente nel traffico. Radiologicamente l’Atlante non è perfettamente visibile in una radiografia convenzionale. Inoltre, l’Atlante non ha disco intervertebrale che si può lesionare, motivo per il quale, questo problema è raramente diagnosticato.

Efficacia, Miglioramenti e Limitazioni:

AtlasPROfilax® si è dimostrato molto efficace nel miglioramento della sintomatologia associata alle conseguenze e disagi posteriori il colpo di frusta cervicale. La ragione è che AtlasPROfilax® inverte il mal posionamento dell’Atlante che può essere aggravato successivamente l’incidente,  con l’allinemanento nella sua sede naturale corretta e stabile, permettendo così che le strutture legamentose e muscolari più in tensione possano finalmente rilassarsi e ritravare una funzione di tono normale. Una volta realizzata la correzione dell’Atlante, raccomandiamo in molti casi che le persone si sottopongano anche a sedute di Massaggio, di Osteopatia, esercizi posturali o altre tecniche loro conosciute per aiutare i tessuti molli (specialmente la fascia) a ritrovare la sua elasticità e funzionalità normale. Negli incidenti più gravi con gravi rotture legamentose, spostamento delle vertebre (Listesi) o fratture associate all’incidente, il Trattamento AtlasPROfilax® non si realizzerà o si potrà realizzare successivamente in un tempo prudente, in base agli esami diagnostici chiari e precisi. Senza impedimento, in questi casi si sono riporati casi con grandi miglioramenti.

Dolori e tensioni muscolari, Mal di testa, Giramenti di testa e nausea da molto tempo successivamente ad un colpo di frusta.

Bibliografia relazionata:

1. * Garamendi, P.M. y Landa, M.I. (2003). Aproximación al análisis de los
parámetros de valoración médico forense en relación con el síndrome de latigazo
cervical en Vizcaya. Estudio retrospectivo de los años 1995, 1997, 1999, 2001 y
2002. Cuadernos de medicina Forense. 32: 19. España

2. González, S.; Chaparro, E.S.; de la Rosa, M.R.; Díaz, M.; Guzmán, J.M.;
Jiménez, J.A.; López, V.M. y Rosas, J.(2005). Guía clínica, para la rehabilitación del paciente con esguince cervical, en el primer nivel de atención. Revista de medicina IMSS.43 (1): 61. España

3. Ortega, Arturo. Unidad de medicina legal. Facultad de medicina y ciencias de la
salud. Universidad de Rovira.Revisión critica del síndrome del latigazo cervical
( II). ¿Cuánto tiempo tarda en curar?.Cuadernos de medicina forense. Nº 34.
pagina 17. España.

4.  Suissa, S. Risk factors of poor prognosis after whiplash injury. in Pain Res Manag. 2003 Summer;8(2):69-75.McGill Univerisity, Montreal, Canada.

5. Gargan MF, Bannister GC. The rate of recovery following whiplash injury. Eur Spine J. 1994;3(3):162-4.
Trauma Service, John Radcliffe Hospital, Oxford, Reino Unido.

6.  ** Buskila D, Neumann L, Vaisberg G, Alkalay D, Wolfe F, Increased Rates of Fibromyalgia Following Cervical Spine Injury, Arthritis and Rheumatism, 1997; 40(3):446-452.